Lo scorso 22 ottobre 2025, presso la Sala Magenes del Collegio Universitario S. Caterina da Siena, si è svolta una serata di approfondimento dedicata alla presenza e all’evoluzione delle dinamiche mafiose nel territorio lombardo.
Protagonisti dell’incontro sono stati il prof. Enzo Ciconte, storico e tra i massimi esperti italiani di criminalità organizzata, e la dott.ssa Alessandra Dolci, Procuratore Aggiunto della Repubblica e coordinatrice della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.
Nel corso del dialogo, moderato in un clima di attenta partecipazione, i relatori hanno affrontato i temi legati alla trasformazione delle organizzazioni mafiose in Lombardia, sottolineando come queste si adattino costantemente ai mutamenti dell’economia e della società.
In particolare, è stata discussa la presunta alleanza tra diverse organizzazioni criminali tradizionali, emersa dalle indagini dell’operazione Hydra, che ha portato alla luce nuove forme di collaborazione tra gruppi mafiosi radicati nel territorio lombardo.
Il dibattito si è poi concentrato sulle nuove domande di “bisogno” a cui le mafie cercano di rispondere, come l’evasione fiscale e l’abbattimento dei costi di produzione. Queste dinamiche, finiscono spesso per alimentare fenomeni di sfruttamento lavorativo e caporalato, segno di una criminalità organizzata che si muove sempre più nei meandri dell’economia legale.
La dott.ssa Dolci ha posto l’accento sull’importanza delle misure di prevenzione, in particolare quelle patrimoniali – come la confisca dei beni e l’amministrazione giudiziaria – strumenti fondamentali per contrastare la penetrazione mafiosa nel tessuto economico e sociale.
La serata ha offerto un’occasione di riflessione sul volto contemporaneo delle mafie e sull’urgenza di mantenere alta l’attenzione anche in territori, come la Lombardia, troppo spesso percepiti come immuni dal fenomeno.